Come affrontare una separazione

Come fare per separarsi

Come fare per separarsi ? Il primo consiglio è mantenere la calma ed avere uno spirito collaborativo.

Come fare per separarsi dal coniuge ?

Prima di scendere nei dettagli, un consiglio su tutti: sappiate che la separazione dal coniuge richiede tanto autocontrollo, necessario per evitare reazioni impulsive che potrebbero condurre a una serie di ripicche estenuanti e controproducenti. L’unica strada per separarsi velocemente è mantenere un atteggiamento collaborativo ed essere disposti ad accettare dei compromessi.

Se il vostro desiderio è quello di arrivare subito al divorzio, il primo passo da compiere è la definizione di un accordo di separazione consensuale.

A questo proposito la consulenza di un avvocato per redigere l’accordo di separazione consensuale permette di evidenziare i punti più rilevanti per poter continuare la propria vita con il minimo disagio.

Rivolgersi a un avvocato mettendo da parte per un attimo i risentimenti che sempre accompagnano una separazione, consente di  separarsi velocemente e consensualmente e, infine, di divorziare presto.

Per di più il costo di un avvocato per una separazione consensuale è sicuramente inferiore al costo per una separazione giudiziale.

Anche la tempistica per una separazione consensuale è ridotta rispetto ai tempi per una separazione giudiziale.

Dunque, come fare per separarsi subito ?

Come fare per separarsi: tutte le definizioni che devi assolutamente conoscere!

Per separarti con consapevolezza devi assolutamente scoprire il significato dei seguenti termini:

A questo proposito troverai tutte le risposte da conoscere continuando a leggere questo articolo che ti spiega come fare per separarti.

Che cos’è la separazione dei coniugi

La separazione dei coniugi è un atto formale al quale ricorrono i due consorti nel momento in cui dei problemi interni o esterni alla coppia rendano insopportabile la convivenza o compromettano l’educazione dei figli.

A differenza del divorzio, la separazione dei coniugi è una situazione temporanea, infatti marito e moglie possono decidere di riconciliarsi in qualunque momento.

Separazione ed obblighi matrimoniali

In particolare la separazione sospende alcuni obblighi matrimoniali quali:

  • La convivenza nella stessa casa.
  • L’unione dei beni di cui i consorti erano già titolari prima del matrimonio e di quelli acquisiti dopo il matrimonio stesso.
  • La fedeltà da ambo le parti.

Che cos’è la separazione breve?

La separazione breve è l’opportunità per i coniugi di separarsi più agevolmente e rapidamente, nonché di spendere meno denaro, infatti non prevede imposte da pagare.

La separazione breve si ottiene per mezzo della negoziazione assistita di un avvocato, pertanto senza doversi recare in Tribunale.

Per poter usufruire di tale possibilità la separazione deve essere consensuale. Non costituisce impedimento la presenza di figli minorenni, invalidi oppure maggiorenni non indipendenti a livello economico.

La separazione ed il divorzio breve sono trattati nel Decreto Legge n. 132/14 del 12 settembre 2014.

Che cos’è la lettera di separazione

La lettera di separazione è una comunicazione che deve essere spedita al proprio coniuge per informarlo di volersi separare. Con la lettera di separazione si possono ridurre i tempi e quindi raggiungere un accordo di separazione consensuale più velocemente.

In particolare la lettera di separazione può avviare un dialogo sulla separazione stessa. In seguito all’invio della lettera per la separazione i coniugi potranno cercare di separarsi in modo pacifico, se è possibile trovare un accordo, oppure in maniera conflittuale, se le rispettive posizioni sono troppo distanti.

Nel primo caso si parla di separazione consensuale, mentre nel secondo caso si deve ricorrere alla separazione giudiziale attraverso un processo civile che prevede numerose udienze, maggiori costi oltre al dover accettare le decisioni di un Giudice.

La lettera per separazione, da spedire via raccomandata A/R, può essere utilizzata per evitare l’addebito della separazione nel momento in cui un coniuge desideri andarsene di casa al più presto perché esasperato. Attenzione: l’abbandono del tetto coniugale comporta la perdita del diritto all’assegno di mantenimento ed una pessima valutazione del proprio modo di agire da parte di un Giudice nel caso si finisca per ricorrere alla separazione giudiziale.

E’ importante sottolineare che il coniuge destinatario della lettera di separazione consensuale potrebbe non rispondere oppure dichiarare il suo disappunto.

In questo caso, il coniuge mittente può proporre delle nuove condizioni di separazione per arrivare a un accordo consensuale oppure decidere di depositare, tramite il proprio avvocato, il ricorso di separazione giudiziale.

Ricordiamo ancora una volta che i tempi per la separazione, consensuale o giudiziale che sia, sono direttamente correlati alla volontà dei coniugi di accordarsi velocemente.

Cosa si intende per condizioni di separazione?

Le condizioni di separazione sono quelle condizioni nel rispetto delle quali i coniugi decidono se accettare o meno l’accordo separazione.

In particolare le principali tematiche che vengono valutate per determinare le condizioni ed infine raggiungere un accordo di separazione sono:

  • Gli alimenti.
  • La custodia dei figli.
  • La suddivisione dei beni in comunione come l’auto e il conto corrente.
  • L’affidamento dell’abitazione coniugale.

Che cos’è la separazione consensuale?

La separazione consensuale è uno strumento legale creato per i coniugi che desiderano separarsi concordemente e che hanno già deciso le condizioni di separazione (ad esempio l’ammontare dell’assegno di mantenimento e a chi debba andare la casa coniugale).

In pratica la separazione consensuale comincia depositando un ricorso presso la Cancelleria del Tribunale del Comune in cui almeno uno dei due coniugi abbia la residenza o il domicilio.

Quindi viene creato un fascicolo d’ufficio comprensivo di:

  • Ricorso
  • Estratto per riassunto dell’atto di matrimonio.
  • Stato di famiglia.
  • Certificato di residenza dei coniugi.
  • Fotocopia delle dichiarazione dei redditi dell’ultimo triennio.
  • Fotocopia delle carte d’identità e dei codici fiscali.

In seguito ai vari assolvimenti, i due coniugi devono presentarsi davanti al Presidente del Tribunale. Il presidente, nel rispetto degli obblighi di legge, tenterà di riappacificare i consorti ascoltandoli separatamente e poi insieme.

Qualora i coniugi riaffermino l’intento di volersi separare il Presidente del Tribunale preparerà l’emanazione del decreto di omologazione delle condizioni di separazione specificate nel ricorso.

Infine, l’accordo di separazione consensuale viene sottoposto al giudizio dei magistrati.

Nel caso vi siano figli minorenni, l’accordo deve essere visionato anche dal Pubblico Ministero.

Che cos’è l’accordo di separazione consensuale?

L’accordo di separazione consensuale è un documento che elenca e descrive le condizioni di separazione.

In particolare tale accordo viene redatto con l’aiuto di un avvocato, deve essere firmato da entrambi i coniugi e convalidato dal Tribunale perché diventi operativo.

Infine, l’accordo di separazione consensuale deve essere spedito in copia autenticata dal proprio legale, non oltre 10 giorni dalla sottoscrizione, al Comune dove fu officiato, iscritto o trascritto il matrimonio.

Perdita di efficacia dell’accordo di separazione

Nel caso i due consorti non si presentino al cospetto del sindaco nel giorno prestabilito, l’accordo di separazione perde di efficacia e bisogna ricominciare tutta la procedura da capo.

Modello dell’accordo di separazione consensuale

L’accordo di separazione consensuale, da concretizzare grazie alla negoziazione assistita tramite avvocato, và raggiunto in modalità differenti a seconda che siano o meno presenti dei figli all’interno della coppia:

Separazione consensuale con figli

In presenza di figli è necessario dimostrare il tentativo di conciliazione tra i coniugi, per esempio attraverso la mediazione famigliare.

Nell’accordo di separazione consensuale bisogna anche indicare l’affidamento e la sistemazione dei figli, i giorni e gli orari di frequentazione, la determinazione degli alimenti e la sottoscrizione delle parti.

L’avvocato deve dichiarare che l’accordo rispetta pienamente i diritti intrasmissibili e le leggi di ordine pubblico, firmare, autenticare e inviare l’accordo medesimo entro 10 giorni dall’avvenuta sottoscrizione al Comune dove fu celebrato, iscritto o trascritto il matrimonio a seconda del rito scelto (civile o religioso).

Infine l’accordo di separazione consensuale deve essere spedito anche al Pubblico Ministero perché vi aggiunga il suo visto in caso fra i figli vi siano dei minori.

Separazione consensuale senza figli

In assenza di figli occorre comunque dimostrare il tentativo di riconciliazione, ad esempio attraverso la consulenza di coppia, inoltre entrambi i coniugi devono firmare l’accordo e l’avvocato deve dichiarare che l’accordo medesimo rispetta i diritti indisponibili e le leggi di ordine pubblico.

Infine l’avvocato deve sottoscrivere e autenticare l’accordo di separazione consensuale e trasmetterlo entro 10 giorni dall’avvenuta sottoscrizione al Comune dove fu officiato, iscritto o trascritto il matrimonio.

Facsimile per richiedere l’accordo di separazione consensuale

Ecco di seguito un esempio di richiesta di accordo di separazione consensuale.

La richiesta di accordo prevede un versamento in denaro tramite bonifico bancario per i diritti di segreteria la cui ricevuta dovrà essere allegata alla richiesta medesima da presentare all’ufficio di stato civile del Comune.

Accordo di separazione fac simile

Al Signor Sindaco del Comune di………………………………

OGGETTO

Richiesta di accordo di separazione consensuale ai sensi della legge n…………………………………………………

I SOTTOSCRITTI

cognome, nome, data di nascita, indirizzo e città di residenza dei due coniugi.

DICHIARANO

  • Che in data……………….hanno contratto matrimonio con rito……………………… nel comune di……………………………… atto iscritto/trascritto al n………., parte………., serie………., anno……….nel Comune di……………………………….
  • Che dall’unione sono/non sono nati n….. figli, dati anagrafici dei figli, ora maggiorenni, economicamente indipendenti, non incapaci e non portatori di handicap grave (ai sensi dell’art…………………………………………….).
  • Di essere/non essere parti in corso di giudizio, riguardante la separazione consensuale tra gli stessi (indicare l’autorità giudiziaria nel caso di causa pendente).
  • Di non definire tra di loro qualsiasi accordo di trasferimento patrimoniale.

CHIEDONO CONCORDEMENTE

Di portare a compimento dinanzi al Sindaco del Comune di……………………………… nel suo ruolo di ufficiale dello stato civile, l’accordo di separazione personale ai sensi della legge n………..

Luogo………

Data………

Firme dei coniugi………

Che cos’è la separazione in casa?

Talvolta i coniugi che si separano scelgono per il bene dei figli, per ragioni economiche e/o logistiche, per motivi di affetto o per non affrontare il turbamento della separazione fisica, anche se l’amore è ormai finito da tempo, di continuare a coabitare sotto lo stesso tetto.

Per cui si deve parlare di separazione consensuale in casa. In merito si evidenzia che i separati in casa in Italia sono sempre più numerosi in conseguenza del fallimento assai frequente dei matrimoni.

La separazione in casa comporta comunque determinati diritti e doveri, quindi prima di decidere di vivere come separati in casa dovresti sapere che:

  • La separazione consensuale sotto lo stesso tetto non consente il patto di trasferimento patrimoniale.
  • Sussistono gli obblighi di assistenza morale e materiale del coniuge e dei figli.
  • I separati in casa possono divorziare poiché non sono presenti elementi quali la comunione legale e l’unione spirituale che contraddistinguono il matrimonio.
  • Possono presentarsi delle problematiche burocratiche, ad esempio per ottenere dei contributi comunali in base al proprio reddito che aumenta sommandoci quello del coniuge.

I coniugi devono comparire dinanzi al Sindaco oppure innanzi a un suo delegato dopo circa 30 giorni dal ricevimento delle dichiarazioni dei coniugi stessi per la conferma definitiva.

Se la separazione in casa diviene insopportabile è possibile richiedere l’intervento di un giudice del Tribunale Civile per raggiungere un nuovo accordo di separazione, ad esempio per mezzo della mediazione famigliare, oppure per procedere a una separazione giudiziale.

Che cos’è la separazione giudiziale?

La separazione giudiziale è una procedura tramite la quale un consorte o ambo i coniugi ricorrono a un giudice del Tribunale Civile di competenza del Comune di ultima residenza dei consorti, o di uno dei due coniugi, perché pronunci una sentenza di separazione in grado di coordinare i rapporti dei consorti medesimi che ormai non vivono più insieme e che non riescono a trovare un comune accordo.

La sentenza giudiziale fa cessare gli obblighi matrimoniali quali la convivenza, la comunione legale dei beni e l’assistenza reciproca.

Differenze fra separazione consensuale e separazione giudiziale

La separazione consensuale e la separazione giudiziale, che sono entrambe sentenze legali, ma nel primo tipo di separazione i coniugi hanno raggiunto un accordo comune sulle condizioni di separazione quali la custodia dei figli, l’ammontare degli alimenti e l’affidamento della casa coniugale.

Nel caso della separazione giudiziale non solo non si è arrivati a un accordo di separazione consensuale, ma essendo diventati troppo difficili e aspri i rapporti fra i coniugi è stato necessario per questi ultimi ricorrere al Tribunale Civile competente per ottenere la sentenza di un giudice che regoli le condizioni di separazione cui i consorti dovranno ubbidire per legge.

Addebito della separazione

Per mezzo della separazione giudiziale è possibile chiedere l’addebito della separazione, ad esempio a causa del tradimento del proprio coniuge.

Quali sono i tempi per la separazione e il divorzio?

Una somma regola su tutte: i tempi per la separazione e per il divorzio variano in relazione alla difficoltà nell’arrivare a un accordo condiviso da entrambi i coniugi. Sostanzialmente: più i coniugi sono litigiosi e più tempo ci vorrà per separarsi.

Quali sono le tempistiche per la separazione consensuale ?

Per quanto riguarda le tempistiche per la separazione consensuale dopo avere depositato il ricorso presso la Cancelleria del Tribunale Civile si devono attendere una quindicina di giorni prima di prendere nuovamente contatto con la Cancelleria stessa per scoprire lo stato di avanzamento della propria pratica e la data dell’udienza.

Dopo pochi giorni da tal udienza si potrà richiedere la copia dell’omologazione della separazione da consegnare allo stato civile.

Le tempistiche per la separazione consensuale possono essere anche di soli 30 giorni.

Quali sono i tempi per il divorzio consensuale ?

Per ciò che riguarda i tempi per il divorzio consensuale devono passare 6 mesi di separazione consensuale prima di poter presentare la domanda di divorzio.

Se la separazione è stata giudiziale bisogna invece attendere almeno un anno prima di poter proporre la domanda di divorzio.

Quali sono i tempi per la separazione giudiziale ?

Per quanto riguarda i tempi per la separazione giudiziale si deve evidenziare che di norma non sono mai inferiori ai 2 anni, in particolare a causa dei ricorsi per Cassazione e del livello di dinamismo del Tribunale Civile nel stabilire le date delle udienze.

Quali sono i costi per la separazione e per il divorzio ?

Per valutare quanto si va a spendere chiedendo la separazione e in seguito il divorzio occorre prendere in considerazione il tipo di separazione legale e di divorzio di proprio interesse.

Alcune indicazioni utili in merito ai costi da sostenere per una separazione ed un successivo divorzio:

  • Il costo di una separazione consensuale parte da un minimo di 1.600 euro fino a raggiungere i 3.200 euro.
  • Il costo dell’avvocato per la separazione consensuale può variare dai 1.000 ai 3.000.
  • Il costo della separazione consensuale senza avvocato, ossia di fronte all’ufficiale di stato civile, solitamente il Sindaco, che non costa più di 30 euro.
  • Il costo per la separazione giudiziale prevede delle spese processuali variabili fra i 1.500 e i 4.000 euro.
  • Il costo per il divorzio giudiziale prevede un contributo unificato pari a 98 euro.
  • Il costo dell’avvocato per la separazione giudiziale può superare i 5.000 euro.
  • Il costo per il divorzio in Comune è pari a 16 euro per i diritti comunali da pagare allo stato civile.
  • Il costo per il divorzio consensuale prevede un contributo unificato di 43 euro.

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