Negoziazione assistita

Negoziazione assistita

Modifica delle condizioni di divorzio

In questo articolo vedremo solo alcuni concetti che è bene conoscere quando si affronta un ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio. Gli stessi concetti possono comunque essere applicati anche quando si parla di ricorso per la modifica delle condizioni di separazione.

Le sfaccettature possono essere molte e dipendono dalla casistica precisa. In casi come questi la consulenza di un legale non deve essere intesa solamente come supporto nelle fasi processuali della gestione, molto spesso il lavoro dell’avvocato si rivela prezioso nelle fasi preliminari, quando è ancora possibile trovare un accordo.

Perchè fare ricorso alla modifica delle condizioni di divorzio

In base alla legge sul divorzio, la modifica delle condizioni di divorzio è possibile se sono presenti giustificati motivi soppravvenuti. La definizione lascia spazio ad interpretazioni, in effetti le motivazioni per cui è possibile richiedere la revisione delle condizioni di divorzio sono molte.

In sostanza il ricorso per la modifica delle condizioni di separazione o divorzio è fondato quando intervengono cambiamenti nella vita dei due ex coniugi che portato alla rottura dell’equilibrio raggiunto proprio grazie alle condizioni in questione.

Negoziazione assistita, cos’è ?

La negoziazione assistita è una facilitazione nel processo di modifica delle condizioni di divorzio/separazione.

Grazie alla consulenza di un avvocato, chiamato a verificare i presupposti per utilizzarla, la negoziazione assistita permette di presentare la modifica delle condizioni di divorzio innanzi al Sindaco nella sua veste di Ufficiale di Stato Civile.

In questo caso non sarà quindi necessario presentarsi in tribunale.

Se non esistono i presupposti per la negoziazione assistita, il supporto dell’avvocato si renderà necessario per presentare la richiesta di modifica delle condizioni innanzi al tribunale di competenza.

Consulenza legale separazioni e divorzi

Arbitraria revisione assegno di mantenimento o divorzile

In nessun caso è concesso al coniuge divorziato il diritto di rivedere o sospendere arbitrariamente l’erogazione dell’assegno sia esso di mantenimento o divorzile. La sospensione o riduzione è lecita solo se successiva ad un provvedimento del Tribunale diretto a modificare le condizioni di divorzio.

Il coniuge divorziato che arbitrariamente decida di sospendere il pagamento dell’assegno è passibile di querela penale per mancato adempimento di un ordine del giudice, oltre al pignoramento civile dei propri beni nella misura necessaria al recupero del credito.

Adeguamento automatico delle condizioni di divorzio

Come non è possibile sospendere arbitrariamente l’erogazione dell’assegno da parte del coniuge che lo deve erogare, alla stessa stregua il destinatario dell’assegno non può pretendere che questo venga adeguato senza un provvedimento del Tribunale competente.

In caso di miglioramento delle condizioni economiche del coniuge onerato, deve essere valutato caso per caso in che misura il richiedente della modifica delle condizioni del divorzio possa ritenersi in diritto di una revisione dell’assegno di mantenimento correlato a tale miglioramento.

Influenza delle scelte personali in caso di modifica delle condizioni di divorzio

Normalmente, qualora sussistano i giustificati motivi per il ricorso alla modifica delle condizioni di separazione o divorzio, le scelte personali che hanno portato alla nuova situazione non sono d’ostacolo all’accoglimento della richiesta.

Naturalmente, in questo caso le valutazioni da fare possono essere molte. La casistica particolare deve essere esaminata avvalendosi della consulenza del proprio avvocato e sottoposta infine al giudizio del giudice.

Ricorso per la modifica delle condizioni di separazione o divorzio: assistenza legale

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